Dove scorre l’Ombrone

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Venerdì 27 Aprile ore 21,30

Un film di Rossella Daverio e Carlo Concina. Con Barbara Civitelli, Paolo Ciacci, Elisabetta Borgogni, Domenico Ceccarelli, Carla Vivarelli, Roberto Barzanti, Marziano Fattoi, Mario Massini, Sergio Picchi, David Bracalente, Giorgio Meconcelli, Marco Papi, Franco Governi, Alessandro Sestini, Lucio Vannoni, Letizia Cosci, Simone Arcuri, Michele Brogi……

Titolo originale: Dove scorre l’Ombrone. Durata 90 minuti. Italia 2012. Accademia dei Risorti Buonconvento (Si)

La trama
Tutto comincia in una bella mattina di giugno: due tartufai trovano, invece dei preziosi tuberi, il cadavere di una giovane donna presso gli scavi di Santa Cristina, importante sito archeologico situato nella campagna tra Buonconvento e Montalcino. La vittima si chiama Laura Landi ed è un’archeologa che lavorava in quel luogo. Perché è stata uccisa? E, soprattutto, da chi?
Non abituati a fatti di sangue drammatici, i buonconventini sono in agitazione e nel loro animo si mescolano ansia e curiosità. Iniziano così due percorsi investigativi paralleli: quello “ufficiale”, che ha per protagonisti i carabinieri di Buonconvento, guidati dal simpatico maresciallo Contini, e quello “ufficioso”, che coinvolge tutto il paese e in particolare gli avventori abituali del Circolo dei Risorti, quattro vivacissimi anziani, il giornalista Giulio e la signora che gestisce il Circolo, Miranda. 
A Miranda si affiancano poi altre figure femminili di rilievo, in una narrazione che dà molto spazio alle donne, alla loro forza, alla loro intelligenza e alla loro fantasia: Fiammetta, negoziante brillante, originale ed estroversa, l’astrologa Venere che nasconde sotto molti veli e molte collane la propria sensibilità, le giocatrici di burraco, che involontariamente avranno un ruolo determinante nella scoperta di particolari essenziali dell’indagine, e la stessa Laura Landi, la vittima, che in una serie di flash back rivela progressivamente la propria personalità, forte e ribelle. 
I due percorsi investigativi paralleli a un certo punto si incrociano perché il maresciallo Contini capisce di dover fare appello al paese per svelare un mistero intricato e costellato di potenziali sospetti. E Miranda e Giulio, dal canto loro, sanno che senza i carabinieri le loro intuizioni non potrebbero essere verificate e confermate. 
Questo connubio condurrà, dopo vari colpi di scena, alla scoperta dell’omicida e del suo movente. Un movente, ahimè, molto comune e capace di condurre ai delitti più efferati, ma non tale da inquinare una civiltà paesana solida, saggia e radicata nelle abitudini e negli animi, che alla fine avrà il sopravvento.